“Ho iniziato un viaggio, cosa lascio a casa? I miei occhi percorrono, una nuova strada”
Sveglia prestino per partire verso un viaggio di 6 ore che è occasione di doppio battesimo: per me facendo il primo viaggio verso una tournée, per Ares guidando per la prima volta così tante ore. Per fortuna ci stiamo simpatici, le ore scorrono veloci e più passano le ore, più cresce in me la sensazione di “essere nel mio primo piccolo tour”. Non è facile immaginare possibili grandi o piccoli sogni, e come primo grande palco, difronte a quasi mille persone, suonare su quello che ospiterà Brunori Sas, ti porta a fare i conti con un grande traguardo. Così Il 29 agosto salgo sul palco del MaCo Festival con tutto il coraggio e la forza raccoglibili da carica interiore e dall’accoglienza meridionale più che calorosa, mi trovo a cantare le mie parole davanti a mille persone. Posso dire se non altro di aver affrontato quel “mostro da palcoscenico” e ora non provo più timore nel salirci, non se porto le parole che ho scritto e di cui dopo questa esperienza mi sono appropriata con dignità. Suono, canto, racconto, e voi avete ascoltato, porgendomi umilmente l’orecchio. Mi sono sentita bene dal momento in cui la macchina si è avviata verso l’autostrada che ci ha portato a percorrere mezza Italia, e mi sono sentita bene sempre si più nei vari giorni di questa esperienza. Suonare sul palco di un grande artista è un onore e un riconoscimento, ma anche trovarsi il giorno dopo in un lido colorato come il Dum Dum Republic – Paestum a Paestum e sentirsi ascoltata e apprezzata lo è. Niente può toglierci la carica ormai e il 31 agosto via di nuovo in viaggio verso casa, prima di ripartire per l’ultima data. Un piccolo riposo di due giorni, prima di un altro concerto in apertura ad un altro cantautore di riferimento della mia adolescenza, DENTE. Il 3 settembre approdiamo nella città di Santa Margherita Ligure al Premio Bindi, piccolo posto sul mare, con strade che si ricordano bene e focacce buone. Anche qui mi riconfermo la paura superata del palco scenico, sentendomi sempre più in possesso di ciò che ho scritto e di come lo esprimo.

Cantare mi fa bene, lo ha sempre fatto, e fatto così, come questi importanti concerti mi hanno portata a fare, mi ha aiutata ad avvicinarmi di più a me stessa e alle persone.
Mi sono successe tante belle cose nell’ultimo anno e sicuramente questa è una di quelle. Pensate vivi i vostri sogni e correteci dentro con amore quando vi si presentano realizzabili.

 

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